CERTIFICARSI, UNA SCELTA DI VALORE

UNA SCELTA DI POSIZIONAMENTO
STRATEGICA

LE CERTIFICAZIONI

RINTRACCIABILITA’

UNI EN ISO 9001

NICHEL FREE

UNI 11233

RESIDUO ZERO

CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO NICHEL FREE

“NICHEL FREE”: LA CERTIFICAZIONE DEGLI ALIMENTI PER TUTTI

Il nichel è una sostanza presente ovunque: aria, acqua e suolo ne sono pieni. Si trova in particolare nell’aria, ma viene assorbito in grandi quantità dal suolo sia perché la crosta terrestre è composta da metalli pesanti, sia perché veicolato attraverso l’acqua piovana, le tubature e l’irrigazione.

La presenza di nichel nel suolo può variare da 0,2 a 450 mg/kg con valori medi intorno a 20 mg/kg.; il contenuto può aumentare in prossimità di siti industriali e in terreni trattati con fertilizzanti che possono contenere tracce del metallo, fino ad arrivare a 800 mg/kg.

Nell’organismo umano il nichel arriva per inalazione di polveri, per contatto con oggetti metallici o per ingestione di cibi che lo contengono. Una esposizione continuata al metallo può provocare severe reazioni avverse: si possono avere forme allergiche cutanee o sistemiche, formazione di radicali liberi, riduzione nell’assorbimento e nel metabolismo di altri ioni metallici come calcio, magnesio, manganese.

Tuttavia, il nichel non è soltanto una minaccia per gli esseri viventi; si tratta infatti di un elemento che è utile, ad esempio, per la stabilità delle membrane biologiche o dei lipidi.

Il fabbisogno giornaliero stimato è di circa 0,05 mg/kg di peso corporeo, ma in Italia se ne stima un consumo giornaliero di 0,3-0,4 mg/kg, pari a quasi 9 volte. L’EFSA, nel nuovo documento di aggiornamento della valutazione del rischio per la presenza del Nichel negli alimenti e nelle acque potabili (pubblicato in draft nel 2020), ha stabilito la TDI (Tolerable Daily Intake) pari a 0,013 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo, quale dose giornaliera valutata sicura per assunzione a lungo termine.

Allo stato attuale non esistono limiti massimi di legge stabiliti per il contenuto in Nichel negli alimenti. Pertanto, in considerazione della sensibilità a questo metallo da parte di un crescente numero di consumatori Check Fruit, con la Norma Tecnica “Nichel Free”, ha definito le informazioni necessarie per certificare che un determinato prodotto alimentare contiene una quantità di nichel al di sotto della soglia di quantificazione analitica (ovvero al di sotto della quantità che le attuali tecniche analitiche in uso sono in grado di rilevare con grado di attendibilità accettabile). Pertanto, per “Nichel free” si intendono tutti quei prodotti nei quali il contenuto di Nichel è inferiore al limite di quantificazione analitica, pari a 0,01 mg/kg.

La Norma Tecnica messa a punto da Check Fruit può essere adottata da tutte le organizzazioni che producono alimenti freschi o trasformati destinati al consumo umano o che producono ingredienti per alimenti destinati al consumo umano, indipendentemente dalle loro dimensioni. I prodotti possono essere semplici (es. frutta e verdura per il consumo fresco) o composti da diversi ingredienti, sfusi o confezionati in unità di vendita. Le organizzazioni richiedenti potranno essere -pertanto- aziende agricole, in forma singola o associata, e/o stabilimenti di condizionamento/trasformazione.
Le organizzazioni che intendano certificare le proprie produzioni Nichel free devono dimostrare capacità di gestione del prodotto in tutte le fasi sotto il loro controllo e conoscenza specifica degli aspetti che possono impattare sulla presenza del Nichel e degli effetti delle pratiche colturali applicate.