CERTIFICARSI, UNA SCELTA DI VALORE

UNA SCELTA DI POSIZIONAMENTO
STRATEGICA

LE CERTIFICAZIONI

RINTRACCIABILITA’

UNI EN ISO 9001

NICHEL FREE

UNI 11233

RESIDUO ZERO

RESIDUO ZERO

La certificazione “Residuo Zero”, partendo dall’applicazione di metodi agricoli sostenibili, limita ulteriormente l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi, impiegando fitofarmaci scelti tra quelli a più basso impatto ambientale e a bassa residualità, al fine di consentire l’ottenimento di prodotti privi di residui chimici di sintesi rilevabili.

Al fine di stabilire con chiarezza e univocità cosa si intenda per “Residuo Zero” e quali requisiti debbano essere adempiuti dalle Organizzazioni richiedenti, Check Fruit ha realizzato una propria Linea Guida.

Tale linea guida definisce, tra gli altri, i documenti tecnici necessari che le Organizzazioni richiedenti la certificazione devono adottare, al fine di assicurare l’ottenimento di prodotti vegetali con residuo di prodotti chimici, ammessi per legge, al di sotto dei limiti di quantificazione analitica (0,01 mg/Kg). Sono tuttavia ammessi residui di sostanze fitosanitarie autorizzate all’impiego ai sensi dell’Allegato II del Reg. CE 889/2008 (prodotti ammessi nella produzione biologica), purché nei limiti massimi del 50% del RMA (Residuo Massimo Ammesso per legge) per lo specifico prodotto vegetale.

Poiché “Residuo Zero” rappresenta l’evoluzione di sistemi sostenibili già operanti in azienda, l’organizzazione che richiede tale certificazione deve avere ottenuto, o contestualmente richiedere (e impegnarsi a mantenere per l’intero ciclo di certificazione),  per gli stessi prodotti, almeno una delle seguenti certificazioni:

  • UNI 11233:09 “Sistemi di produzione integrata nelle filiere agro-alimentari”;
  • SQNPI – “Sistema Qualità Nazionale di Produzione Integrata”;
  • GlobalGA.P. – IFA – Fruit & Vegetable, revisione corrente.

Il DTP – Disciplinare Tecnico di Produzione, o documento analogo, dovrà descrivere le regole con cui devono essere svolte le principali attività aziendali per garantire il raggiungimento degli obiettivi stabiliti.

Tali regole devono essere fissate almeno per:

  • rendere visibile e trasparente il sistema di gestione del prodotto;
  • rendere sistematica l’esecuzione delle attività e dei controlli interni;
  • favorire l’addestramento del personale;
  • svolgere le operazioni, anche in assenza di personale esperto;
  • verificare continuativamente la conformità delle attività svolte;
  • dimostrare, attraverso evidenze oggettive, la conformità delle attività svolte e dei prodotti ottenuti;
  • dimostrare la capacità, dell’organizzazione, di mantenere un sistema efficiente di rintracciabilità dei prodotti oggetto di certificazione;
  • dimostrare la capacità di monitorare e gestire i prodotti che eventualmente non risultassero conformi al Disciplinare.
richiedi un preventivo Regolamento di certificazione linea guida residuo zero