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LE CERTIFICAZIONI

RINTRACCIABILITA’

UNI EN ISO 9001

NICHEL FREE

UNI 11233

RESIDUO ZERO

RINTRACCIABILITÀ INTERNA E DI FILIERA

ORIGINI E PROCESSI TRASPARENTI

In Europa, già da tempo, la rintracciabilità è un obbligo di legge: il Reg. CE 178/02 impone, infatti, che per tutti i prodotti agroalimentari siano obbligatori alcuni semplici adempimenti, come appunto il principio di rintracciabilità.

L’obbligo di rintracciabilità è esteso a tutte le fasi, dalla produzione alla distribuzione di un alimento (mangimi inclusi) e di tutte le sostanze destinate o atte a farne parte.

In pratica all’operatore non viene richiesto di risalire all’origine della materia prima ma di risalire al soggetto che gli ha fornito la materia prima (ad esempio all’azienda agricola, grossista, centro di raccolta, industria di prima trasformazione, importatore ecc.) e di individuare il soggetto a cui ha consegnato i propri prodotti (chi mi ha fornito cosa e a chi ho fornito cosa).

Questo, quindi, deve adottare mezzi idonei alla raccolta e custodia di tali informazioni e garantirne il risultato con pochi, semplici passaggi. Il Reg. 178 non obbliga alla “rintracciabilità interna”, cioè la ricostruzione del percorso seguito all’interno dello stabilimento da ogni materia prima e sostanza utilizzata in produzione. In altre parole, il sistema previsto dal Regolamento segue il principio “a cascata” (registrazione da parte di ogni operatore della filiera del flusso di materiali in entrata e in uscita), ma non garantisce il controllo di tutte le fasi da parte del singolo operatore.

L’ambito volontario, con la norma internazionale ISO 22005:07, definisce i principi generali e i requisiti di base per la progettazione e l’implementazione di un sistema di rintracciabilità complesso, di natura volontaria, che coinvolga tutti i passaggi all’interno di una singola organizzazione e/o tutti gli attori di una filiera ed i relativi passaggi, tracciando il prodotto dal campo fino alla tavola del consumatore. La norma volontaria propone un sistema di tracciatura  molto oltre il semplice adempimento degli obblighi normativi e rappresenta, quindi, un prezioso strumento che, attraverso la ricchezza di informazioni messe a disposizione, permette di garantire la piena trasparenza circa le modalità di produzione e l’origine dei prodotti stessi. Attraverso un’etichetta chiara e trasparente, il sistema di rintracciabilità certificato può offrire al consumatore, al momento dell’acquisto, la possibilità di scelta libera e consapevole.
La norma ISO 22005:07 consente la certificazione della rintracciabilità interna alla singola organizzazione, o dell’intera filiera produttiva:

Tracciabilità interna: viene applicata lungo tutto il processo di trasformazione svolto da ciascuna organizzazione sui propri prodotti. Ha luogo indipendentemente dai partner commerciali e si concretizza in una serie di procedure interne, specifiche di ciascuna azienda, che consentono di risalire alla provenienza dei materiali, al loro utilizzo e alla destinazione dei prodotti.

Tracciabilità di filiera: si tratta di un processo inter-aziendale, che risulta dalla combinazione dei processi di tracciabilità interni a ciascun operatore della filiera, uniti da efficienti flussi di comunicazione. La tracciabilità di filiera è un processo non governabile da un singolo soggetto, ma basato sulle relazioni tra gli operatori;  per questo motivo necessita il coinvolgimento di ogni soggetto che ha contribuito alla formazione del prodotto ed è di più complessa realizzazione. Ogni “attore” della filiera deve avere piena consapevolezza dell’importanza del proprio ruolo e deve sentirsi pienamente responsabile del mantenimento delle condizioni di qualità e sicurezza dei prodotti che manipola. La forza di una filiera risiede principalmente nella capacità di dimostrare all’esterno, attraverso strumenti adeguati, l’origine delle materie prime ed i contenuti tecnici lungo tutti i passaggi, fino alla tavola del consumatore.

I principali vantaggi dell’applicazione di un sistema di rintracciabilità:

  • Rispondere alle norme di legge, garantendo conformità al Reg. CE 178/02;
  • Pronta risposta in caso di crisi (es. problematiche legate alla sicurezza alimentare), riducendo al minimo il ritiro di prodotto dal mercato, gli eventuali danni e i costi;
  • Identificazione delle fonti di perdita della qualità (quale e dove è il problema);
  • Indurre un circolo virtuoso di miglioramento per tutti i processi e per l’intera filiera, valorizzando aspetti significativi del prodotto certificato.

La certificazione della rintracciabilità, interna o di filiera, emessa da Check Fruit in conformità alla norma internazionale ISO22005:07, è accreditata da ACCREDIA.