la sostenibilitÀ all'origine dei prodotti

 

UN IMPEGNO DAL PUNTO DI VISTA SOCIALE ED ECOLOGICO

  1. HOME
  2. /
  3. SOSTENIBILITÀ E TERRITORIO
  4. /
  5. PRODUZIONE REGOLAMENTATA DOP E...

SOSTENIBILITA’ E TERRITORIO

PRODUZIONE
REGOLAMENTATA
DOP E IGP

MARCHI DI QUALITÀ
COLLETTIVI
QC EMILIA ROMAGNA

MARCHI DI QUALITÀ
COLLETTIVI
QT TRENTINO

FILIERA
SOSTENIBILE

SISTEMA QUALITÀ
NAZIONALE
PRODUZIONE
INTEGRATA

LA CERTIFICAZIONE DOP E IGP

Con oltre 500 vini e più di 300 prodotti agroalimentari, l’Italia è il primo Paese in Europa per numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione europea. Ogni regione italiana, in media, comprende all’interno del suo territorio oltre 40 Denominazioni DOP, IGP e STG a dimostrazione della grande qualità delle produzioni e del forte legame che lega le eccellenze agroalimentari italiane al proprio territorio di origine. Il successo del nostro Paese in questo settore dell’agroalimentare ha inizio dalla elevata vocazione agricola del territorio italiano che, abbinata alla capacità di tramandare le tradizioni eno-gastronomiche, ha generato un sistema diffuso di distretti agroalimentari organizzati in piccole e grandi filiere caratterizzate da un generale trend in costante crescita specialmente nell’ultimo decennio. Il primato di qualità riconosciuta ai prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica può generare, e ha generato, fenomeni di imitazione fraudolenta rendendo necessaria l’esistenza di un sistema efficace di tutela delle eccellenze agroalimentari.

L’Unione Europea, con l’obiettivo di tutelare la varietà e la specificità delle produzioni agroalimentari del suo territorio ma non solo, ha emanato a partire dagli anni novanta del secolo scorso, diversi Regolamenti relativi alle Denominazioni di Origine Protette (DOP) e alle Indicazioni Geografiche Protette (IGP); il Regolamento Europeo 1151/2012 è il regolamento attualmente in vigore che disciplina i regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari ad eccezione delle produzioni vitivinicole. L’Italia ha recepito tale regolamento tramite il DM 14/10/2013 – Disposizioni nazionali per l’attuazione del Reg UE 1151/2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari in materia di DOP, IGP e STG.

Il Regolamento definisce il significato e le differenze delle diverse tipologie di Denominazione.

La Denominazione di Origine Protetta – DOP identifica un prodotto originario di un luogo, regione o, in casi eccezionali, di un determinato paese, la cui qualità o le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente ad un particolare ambiente geografico e ai suoi intrinseci fattori naturali ed umani, le cui fasi di produzione si svolgono tutte nella zona geografica delimitata dal Disciplinare.

Con Indicazione Geografica Protetta – IGP si identifica un prodotto originario di un determinato luogo, regione o paese, alla cui origine geografica sono essenzialmente attribuibili una data qualità e reputazione o altre caratteristiche e la cui produzione si svolge, per almeno una delle sue fasi, generalmente la più caratterizzante, nella zona geografica delimitata dal Disciplinare.

Specialità Tradizionale Garantita – STG designa uno specifico prodotto o alimento ottenuto con un metodo di produzione, trasformazione o una composizione che corrispondono a una pratica tradizionale e ottenuto da materie prime o ingredienti utilizzati tradizionalmente in riferimento al prodotto specifico tutelato.

In un sistema di mercati sempre più globale questi riconoscimenti garantiti dall’Unione Europea permettono di caratterizzare, tramite l’apposizione sulla confezione dei prodotti o in etichetta di marchi specifici e ben riconoscibili, quelle produzioni di qualità che coniugano innovazione, tradizione e cultura del territorio. Questi marchi normati da specifici Regolamenti emanati dall’Unione Europea, servono a tutelare tanto il produttore quanto il consumatore quale garanzia del processo di certificazione che accompagna ogni singola produzione regolamentata DOP, IGP e STG.

I marchi DOP e IGP possono essere utilizzati solo se le produzioni sono sottoposte ai rigorosi controlli che garantiscono e certificano il rispetto dei disciplinari di produzione e dei Piani di Controllo. Ogni prodotto agroalimentare può fregiarsi del riconoscimento DOP o IGP solo a seguito di approvazione, da parte della Commissione Europea, del Disciplinare di Produzione ossia un documento composto di vari Articoli che contiene le indicazioni su come produrre, allevare, coltivare una specifica DOP o IGP, e come confezionare il prodotto per la vendita al consumatore finale. Per i prodotti italiani i disciplinari di tutte le DOP e IGP sono disponibili sul sito del Ministero delle Politiche Agricole, Agroalimentari e Forestali. Altro documento fondamentale per il processo di produzione e certificazione dei prodotti DOP e IGP è il Piano dei Controlli, un documento più ampio rispetto al Disciplinare di Produzione che racchiude tutte le altre informazioni e prescrizioni a cui devono adempiere gli operatori della filera agroalimentare, siano essi produttori o confezionatori, che intendono avvalersi della denominazione DOP o IGP sul loro prodotto. Tutti i Piani di Controllo di tutte le DOP e IGP sono disponibili sul sito del Ministero delle Politiche Agricole, Agroalimentari e Forestali.

Check Fruit è Organismo autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per l’attività di controllo prevista dal Regolamento Europeo 1151/2012 ed è preposto alla verifica del rispetto del disciplinare e del Piano di Controllo in ogni fase del processo produttivo, dalle aziende agricole fino all’immissione nel mercato e al cliente finale per 16 prodotti ortofrutticoli:

1. Patata di Bologna DOP
2. Aglio di Voghiera DOP
3. Ciliegia dell’Etna DOP
4. Ficodindia di San Cono DOP
5. Asparago verde di Altedo IGP

6. Asparago di Cantello IGP
7. Pesca e Nettarina di Romagna IGP
8. Pera dell’Emilia-Romagna IGP
9. Scalogno di Romagna IGP
10. Marrone di Castel del Rio IGP

11. Anguria Reggiana IGP
12. Melone Mantovano IGP
13. Arancia Rossa di Sicilia IGP
14. Clementine di Calabria IGP
15. Mele del Trentino IGP
16. Uva da tavola di Canicattì

Check Fruit, come previsto da tale regolamento, è accreditato in conformità alla norma ISO/IEC 17065.

PRINCIPALI FASI DELL’ITER DI CONTROLLO DOP e IGP:

  1. Domanda di accesso al sistema di controllo
  2. Valutazione documentale
  3. Verifica ispettiva iniziale
  4. Rilascio della certificazione di conformità

Attività di mantenimento: Controlli di conformità del prodotto e verifiche ispettive di sorveglianza

DOP E IGP

QT QUALITA’ TRENTINO

 

 

SQNPI

QC EMILIA ROMAGNA