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PNRR: stanziati altri 2 miliardi per l’agricoltura italiana

 

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destina 2 miliardi di euro aggiuntivi all’agricoltura italiana, portando la dotazione complessiva del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) a 8,5 miliardi di euro tra stanziamenti iniziali e successive rimodulazioni.

Contratti di Filiera: dotazione raddoppiata

La principale novità riguarda i “Contratti di Filiera”, la misura che sostiene investimenti lungo tutta la catena agroalimentare, dalla produzione alla trasformazione fino alla commercializzazione. Grazie al nuovo stanziamento, la disponibilità finanziaria passa da 2 a 4 miliardi di euro.

Il rafforzamento nasce dal successo già registrato dalla misura: entro giugno 2025 l’Italia aveva l’obiettivo di sottoscrivere contratti per 1 miliardo di euro, superato del 25% con 1,256 miliardi di euro di contratti firmati, che hanno generato 2,08 miliardi di investimenti complessivi e coinvolto 1.042 imprese.

Le risorse permetteranno di sostenere progetti di digitalizzazione e innovazione sostenibile, agricoltura di precisione, stoccaggio e conservazione delle produzioni, automazione dei processi produttivi, ricerca su varietà e acque reflue, promozione dei prodotti e adesione ai regimi di qualità.

Energia rinnovabile senza consumo di suolo agricolo

Un ulteriore capitolo riguarda il “Parco Agrisolare”, che riceve 320 milioni di euro in più, portando la dotazione a 2,67 miliardi di euro. La misura ha già finanziato oltre 23.000 imprese agricole, con l’installazione di 1.600 MW di capacità rinnovabile.

L’obiettivo per il 2026 è raggiungere 1,7 GW di potenza installata, superando i 1,3 GW concordati con Bruxelles e quadruplicando il target iniziale del PNRR (400 MW). Il programma mira a ridurre la spesa energetica delle imprese agricole senza sottrarre terreno alla produzione alimentare.

Una dotazione complessiva da 8,5 miliardi

Con la nuova rimodulazione, le risorse complessive del PNRR per l’agricoltura ammontano a 8,5 miliardi di euro, così ripartiti:

  • 3,6 miliardi nella dotazione iniziale del 2021
  • 2,9 miliardi dalla rimodulazione del 2024
  • 2 miliardi dalla rimodulazione del 2025

Questi fondi si sommano agli oltre 15 miliardi di euro investiti dal 2022 per lo sviluppo del sistema agricolo nazionale.

I risultati economici

Secondo i dati diffusi dal Masaf, il comparto agricolo ha registrato nel 2024 un +2% di valore aggiunto, contribuendo alla crescita del PIL nazionale.

Sul fronte commerciale, l’export agroalimentare ha raggiunto il record storico di 70 miliardi di euro, mentre le produzioni a Indicazione Geografica hanno generato oltre 20 miliardi di euro di fatturato, di cui 11 destinati ai mercati esteri. (Fonte: https://www.ruminantia.it/)

Benessere animale, in Emilia-Romagna bando da 5 milioni

Un maggiore accesso all’esterno, aree di esercizio dedicate e in un ambiente accogliente e su misura, più spazio disponibile e piani alimentari specifici in base all’età e alle fasi produttive.

Sono alcune delle migliorie alle stalle che finanzia il bando del Csr 2023-2027 “SRA30 Pagamento per il miglioramento del Benessere degli animali Azione A” attivato dalla Regione Emilia-Romagna.

In tutto sono cinque i milioni a disposizione di agricoltori, singoli o associati ed enti pubblici registrati come operatori nell’Anagrafe zootecnica nazionale, per promuovere l’adozione di pratiche di gestione sostenibile degli allevamenti.

Per presentare domanda, tramite l’applicativo Siag di Agrea, c’è tempo fino alle 13 del 28 febbraio 2025.

Il bando

Le iniziative previste dal bando comprendono l’adozione di piani alimentari specifici per età e fasi produttive degli animali, il miglioramento della gestione della lettiera con registrazioni obbligatorie, l’aumento dello spazio disponibile per capo e il miglioramento delle condizioni di stabulazione.

Inoltre, si promuovono l’accesso degli animali all’aperto, l’utilizzo di aree di esercizio dedicate e l’introduzione di materiali di arricchimento ambientale per soddisfare i bisogni etologici degli animali.

Gli impegni devono essere attuati a pacchetto e per cinque anni:

  • il pacchetto 1 riguarda la “Sostenibilità ambientale”, ovvero gli interventi sui piani alimentari e sulla gestione delle lettiere;
  • il pacchetto 2 è inerente al “Benessere animale”, che si focalizza sul miglioramento degli spazi, sull’accesso all’aperto e ad aree di esercizio, e sull’arricchimento ambientale.

I requisiti richiesti di benessere animale devono essere rispettati per l’intero allevamento e per ciascuna categoria di animali allevati (giovani, adulti, produttivi o non produttivi).

Le risorse saranno erogate in base alle Uba allevate e varieranno in funzione della tipologia di animale e degli impegni sottoscritti. Per i bovini da latte, ad esempio, il pacchetto 2 prevede un contributo di 60 €/Uba.

Mammi: «Risorse per una zootecnia più sostenibile»

«Con questo bando mettiamo a disposizione risorse per supportare il settore zootecnico in una fase cruciale di transizione verso pratiche sempre più sostenibili, sia dal punto di vista ambientale che economico – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi –. Si tratta di un passo importante per garantire condizioni migliori agli animali e per rispondere alle crescenti aspettative dei consumatori, sempre più attenti alla qualità, alla sicurezza e all’etica nella produzione alimentare. Investire nella cura e nel benessere degli animali significa anche migliorare le produzioni, rafforzare la competitività delle nostre imprese agricole e promuovere un modello che coniughi innovazione e rispetto per l’ambiente».(Fonte: https://terraevita.edagricole.it/)

Bandi e finanziamenti per le aziende agricole

Il nuovo anno porta molte novità dalle Regioni, soprattutto in termini di sostegni alle imprese agricole che intendono investire in innovazione ed incremento delle tecnologie. Questa la finalità dei due bandi emanati in Emilia-Romagna, uno in Piemonte e uno in Toscana. Le Marche riconoscono, invece, un pagamento annuale per ettaro di superficie al fine di compensare i costi aggiuntivi ed il mancato guadagno registrato nelle aree protette di Natura 2000, così come la Regione Lazio, anche essa con la finalità di sostenere gli allevamenti estensivi ricadenti sulle stesse zone. In Campania sono, invece, state emanate nuove linee guida per la presentazione delle domande di ammodernamento dei macchinari agricoli. Nell’articolo tutti i dettagli per singola regione. 

Regione Emilia-Romagna: due nuovi bandi da 9 milioni di euro per sostenere le imprese agricole

Innovazione e potenziamento delle tecnologie per un’agricoltura sempre più competitiva capace di tenere insieme la produttività con le linee di ricerca e sviluppo nei diversi settori agricoli. Con un plafond di 9 milioni di euro, la Regione Emilia-Romagna ha approvato due bandi dello Sviluppo rurale 2023-27 sull’innovazione in agricoltura. Per entrambi i bandi il termine di invio delle domande è fissato alle ore 13 del 30 aprile 2025.

Il primo bando assegna 8 milioni di euro a sostegno delle azioni pilota e di collaudo dell’innovazione ed è destinato a imprese e operatori del settore agricolo e della filiera agroalimentare singoli o associati, ad associazioni di produttori, organizzazioni interprofessionali, consorzi di tutela di produzioni tutelate e cooperative. Ciascun beneficiario potrà presentare un solo progetto di innovazione e i principali settori tra i quali saranno ripartite le risorse sono ortofrutticolo, lattiero-caseario, seminativi, sementiero, oleoproteaginose, foraggere, suinicolo, vitivinicolo e alcune produzioni animali.

Il secondo bando mette a disposizione degli Hub (o partenariati) dell’innovazione la cifra di un milione di euro, di cui 540 mila euro per il settore vegetale 460 mila per la zootecnia. Si tratta di partenariati tra centri di ricerca, associazioni di imprenditori agricoli e forestali, organizzazioni di produttori o loro associazioni e organismi di consulenza, per migliorare le connessioni tra agricoltura e ricerca e favorire soluzioni e servizi innovativi nelle aziende agricole. Tutti i dettagli sono consultabili QUI

Regione Marche: approvato il bando annualità 2025 relativo al “Pagamento compensativo zone agricole natura 2000” 

L’intervento riconosce un pagamento annuale per ettaro di superficie al fine di compensare, in tutto o in parte, gli agricoltori e altri soggetti gestori del territorio per i costi aggiuntivi e il mancato guadagno (compresi i costi di transazione) derivanti da vincoli e restrizioni per le pratiche agricole stabiliti dalle misure di conservazione e piani di gestione o altri strumenti di pianificazione che impongono limitazioni alle pratiche agricole nelle aree Natura 2000. I destinatari del bando sono Agricoltori singoli o associati e i Gestori del territorio pubblici o privati.

La presentazione delle domande entro i termini che verranno stabiliti dall’OP AGEA attraverso le istruzioni operative relative alla campagna 2025. Per consultare il bando completo cliccare QUI

Regione Piemonte: 7,5 milioni per innovazione e ricerca in agricoltura

Uno stanziamento di 7,5 milioni di euro della Regione renderà possibile sviluppare in Piemonte l’innovazione tecnologica e la ricerca in agricoltura. A giorni l’emanazione del bando pluriennale di cui potranno beneficiare i Gruppi Operativi Pei-Agri attivi sul territorio, ossia quei soggetti previsti dalla Politica agricola comune e dal Complemento di Sviluppo rurale che riuniscono imprese e soggetti pubblici e privati già attivi o costituiti per l’occasione.

Ci saranno orientativamente tre mesi per presentare i progetti, che dovranno avere un importo economico fra i 100mila e i 400mila euro. Non verrà finanziata l’innovazione intesa come acquisto di macchinari, sistemi o applicativi da parte della singola azienda agricola (la Regione prevede per questo settore altri bandi) ma lo sviluppo sperimentale di innovazioni tecnologiche non ancora presenti sul mercato e innovazioni nell’ambito organizzativo e sociale del lavoro agricolo. Per ulteriori informazioni clicca QUI

Regione Campania: nuove linee guida per la domanda di ammodernamento dei macchinari agricoli

Pubblicate, con Decreto n. 1014 del 30 dicembre 2024, le linee guida per la proposizione della domanda di pagamento, dell’istanza di variazione progettuale e/o del cambio beneficiario relative all’Avviso PNRR – Missione 2 Componente 1 (M2C1) Investimento 2.3. Tale documento fornisce al beneficiario utili indicazioni nel processo di rendicontazione delle spese sostenute, con particolare riferimento agli articoli del bando:

  • artt. 24 e seg. del bando “MODALITÀ DI EROGAZIONE DELLA SOVVENZIONE/CONTRIBUTO E RENDICONTAZIONE DELLE SPESE” prevedono le modalità di somministrazione del contributo e la relativa rendicontazione delle spese;
  • l’art. 28 del bando “VARIANTI/MODIFICHE DEL PROGETTO” prevede la possibilità di apportare modifiche al progetto, garantendo il rispetto di scadenze, principi ed obblighi del PNRR;
  • art. 29 del bando “CAMBIO BENEFICIARIO” prevede la possibilità di mutare il beneficiario nelle ipotesi di causa di forza maggiore, decesso del Beneficiario e cessione di azienda.

Per maggiori dettagli consulta la pagina ufficiale QUI!

Regione Toscana: emanato il bando 2025 per il sostegno ai Gruppi operativi Pei Agri

Con decreto dirigenziale 28441 del 23 dicembre 2024 la Regione Toscana ha approvato il bando che attua l’intervento SRG01 “Sostegno ai Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione in agricoltura (Pei Agri)” al fine di sostenere la realizzazione dei progetti di innovazione dei Gruppi operativi stessi che si costituiscono a seguito della selezione delle proposte presentate.

I progetti devono essere finalizzati ad individuare una soluzione concreta e innovativa per consentire alle aziende agricole e forestali di risolvere un problema specifico oppure di sfruttare una particolare opportunità. L’attuazione del progetto deve avvenire attraverso l’applicazione dell’approccio interattivo all’innovazione promuovendo la partecipazione degli utenti delle innovazioni e di tutti gli altri soggetti che, a vario titolo, sono coinvolti nelle fasi di realizzazione.

Il bando è cofinanziato dal Complemento per lo sviluppo rurale Feasr 2023-2027 e rientra nell’ambito delle iniziative promosse da Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. Il Progetto di innovazione deve riguardare esclusivamente attività che precedono l’utilizzo diffuso dei prodotti, processi, servizi, pratiche e tecnologie sviluppati nel progetto di innovazione, quali:

  • lo sviluppo ed il collaudo di processi, prodotti, servizi, pratiche e tecnologie;
  • la sperimentazione e l’adattamento di nuove tecnologie, di nuovi processi e servizi in relazione ai contesti geografici e/o ambientali della regione (progetti pilota);
  • la divulgazione dei risultati;
  • le attività di formazione e consulenza attuate.

Il documento completo è disponibile QUI

Regione Lazio: 210 euro per ettaro di superficie, per sostenere gli allevamenti estensivi nelle aree protette

A distanza di 25 anni dall’introduzione dalla direttiva “Habitat”, la Regione ha attivato l’Indennità Natura 2000, un intervento che punta a sostenere gli allevamenti estensivi nelle aree protette e a preservare la biodiversità di habitat fondamentali per il territorio.

L’indennità riconosce un premio di 210 euro per ettaro, con pagamento digressivo per scaglioni fino a un massimo di 30 ettari, corrispondente a un tetto annuale di 5.040 euro per azienda. Una misura calibrata per raggiungere la maggior parte dei piccoli allevamenti familiari, che rappresentano un elemento chiave per la tutela degli habitat di prateria e il mantenimento di un equilibrio tra attività umana e ambiente.

Lo scorso 13 dicembre è stato approvato l’Avviso Pubblico per l’attuazione dell’intervento “SRC01 – Pagamento compensativo zone agricole Natura 2000” che a partire dal prossimo anno garantirà le risorse necessarie all’erogazione dell’indennità, finanziata nell’ambito del CSR Lazio 2023-2027. Per ulteriori informazioni clicca QUI 

(Fonte: https://www.ruminantia.it/)

Emilia-Romagna: 26 milioni di contributi a 225 imprese agroalimentari under 41

La Giunta regionale ha appena approvato la graduatoria sulle domande del cosiddetto Pacchetto giovani 2024.

Complessivamente sono state ammesse a finanziamento 225 richieste di premio per il primo insediamento. Di queste, 159 comprendono anche una domanda per investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende.

Il finanziamento complessivo è di circa 26 milioni di euro. Il bando rientra nella programmazione dello Sviluppo rurale 2023-27, cofinanziato da fondi europei, statali e regionali.

“L’obiettivo è il sostegno al reddito delle imprese e dei giovani imprenditori delle aziende agricole, per agganciare la competitività nel mercato interno e nel sistema globale.  Vogliamo affiancare i giovani con tutti gli strumenti possibili per fare innovazione e sostenibilità ambientale in ambito agricolo – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. I numeri delle domande arrivate sul Pacchetto giovani dimostrano la vivacità e l’attrattività del settore per le nuove generazioni”.

In dettaglio, le 225 domande di premio di primo insediamento prevedono contributi per 12,22 milioni di euro; le 159 domande di contributo collegate e riguardanti gli investimenti aziendali, per un totale di spesa pari a oltre 27,5 milioni di euro, riceveranno contributi al 50% della spesa sostenuta, pari a 13,65 milioni di euro.

I beneficiari sono giovani di età inferiore a 41 anni e attivi in agricoltura da meno di 24 mesi al momento della presentazione della domanda, che hanno presentato piani per lo sviluppo aziendale della durata massima di tre anni, con l’obiettivo di migliorare i processi produttivi sul piano economico e della sostenibilità ambientale.

L’atto di approvazione è la Determina dirigenziale n. 24952 del 20 novembre 2024 presente tra i documenti utili della scheda bando.

Fondo innovazione Ismea: dal Masaf 100 milioni per le PMI agricole

Il 15 novembre 2024 riapre lo sportello  per caricare le domande di finanziamento a valere sul Fondo innovazione, con una dotazione aggiuntiva di 25 milioni di Euro su 75 annunciati lo scorso anno. La convalida e presentazione è fissata al 18 dicembre 2024.

Le risorse messe a disposizione per il 2024 ammontano complessivamente a 100 milioni di Euro di cui 30 milioni riservati alle imprese situate nei comuni delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche, colpiti dagli eventi alluvionali di maggio 2023.

La misura “favorisce il ricambio delle trattrici agricole e gli investimenti in macchine e sistemi innovativi nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura”, attraverso contributi a fondo perduto fino ad un massimo del 95% del valore dell’investimento a cui si aggiunge, per le PMI agricole e della pesca, la possibilità di ottenere gratuitamente la garanzia Ismea, a fronte dell’eventuale finanziamento per il completamento dell’investimento.

Tra le novità di questa edizione c’è il rinnovamento della piattaforma informatica e della procedura per la presentazione delle domande, con l’introduzione di una prima fase per le operazioni di caricamento e pre-convalida e una seconda fase per la convalida e l’invio, entrambe assistite da un sistema di gestione della coda virtuale che consente agli utenti di monitorare i tempi di attesa.

Per quanto riguarda l’edizione 2023, il comunicato ufficiale sottolinea che “in seguito alla chiusura del portale per esaurimento della dotazione finanziaria disponibile”, sono state convalidate complessivamente 1.883 domande, di cui 1.696 a valere sulla dotazione nazionale e le restanti 187 a valere sulla riserva per le imprese con sede operativa nelle zone colpite dall’alluvione del maggio 2023, per un importo richiesto di 151,5 milioni di Euro.

Delle domande convalidate hanno presentato contestuale richiesta di garanzia 923 aziende.

Le istruttorie delle domande per la prima annualità del Fondo di Innovazione sono state concluse nel termine di trenta giorni dalla data di presentazione delle domande. Gli interventi determinati, in totale 807, sono stati per il 79% a favore del settore agricolo e per il 21% a favore del settore degli agromeccanici, mentre non ci sono stati interventi a favore del settore pesca.

La maggioranza delle richieste di finanziamento accolte ha riguardato le macchine, gli strumenti e attrezzature per l’agricoltura (45%) e le trattrici agricole (44%), mentre per quel che riguarda la ricaduta territoriale degli interventi, la situazione rispetto al fondo nazionale ha visto una distribuzione capillare sull’intero territorio nazionale, con una incidenza più marcata in Lombardia, Veneto, Marche, Piemonte e Campania. (Fonte: https://www.efanews.eu/)

Distretti del Cibo: nuovo bando per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori e delle produzioni locali

Il Masaf ha pubblicato un nuovo bando dedicato ai Distretti del Cibo.

L’iniziativa, che mette a disposizione 100 milioni di euro, ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e la valorizzazione dei territori e delle produzioni locali, garantendo al contempo la sicurezza alimentare e puntando a migliorare la sostenibilità e la competitività delle filiere produttive.

Il bando mira anche a ridurre lo spreco alimentare, una sfida di crescente rilevanza a livello globale.

Il sostegno offerto dal Masaf non si limita solo alla promozione dei prodotti locali, ma incentiva anche la collaborazione all’interno dei Distretti. L’integrazione tra produzione, trasformazione e vendita rappresenta un elemento cruciale del bando, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del settore agroalimentare italiano.

È previsto, inoltre, un supporto all’adozione di innovazioni tecnologiche, capaci di migliorare sia i prodotti che i processi produttivi, rendendo le filiere più efficienti e competitive.

Le imprese e gli enti interessati potranno presentare le domande di contributo attraverso il portale online predisposto dal Masaf, fino al 15 novembre 2024. (Fonte: https://www.ruminantia.it/)