In un contesto produttivo sempre più condizionato dal cambiamento climatico, dove le precipitazioni intense o i lunghi periodi di siccità sono ormai frequenti, la gestione razionale della risorsa idrica diventa fondamentale per garantire rese elevate e produzioni di qualità.
Sono diversi gli ambiti d’intervento per efficientare l’irrigazione in ambito agricolo:
- regimazione e recupero delle acque (invasi, reti irrigue, uso di acque reflue);
- salvaguardia della risorsa idrica a partire da pratiche agronomiche che non alterino le caratteristiche chimico-fisiche-biologiche del terreno;
- pianificazione dell’uso agricolo della risorsa idrica attraverso la stima della disponibilità e dei fabbisogni a livello di bacino, comprensorio agrario e azienda, unità suolo e coltura (es. telerilevamento da satellite, modelli per la stima dell’evapotraspirazione, sensori per il monitoraggio dello stato idrico del suolo e della pianta, Dss ecc.);
- irrigazione di precisione (impianti irrigui moderni a bassi pressione ecc.).
Oltre all’adozione di tutte queste strategie, gli strumenti finanziari per l’efficientamento dell’irrigazione aziendale messi a disposizione dalle Regioni rappresentano un supporto determinante. In Friuli Venezia Giulia, grazie alle risorse stanziate dall’Amministrazione regionale e al supporto tecnico dell’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (Ersa) e alle migliorie infrastrutturali operate dal Consorzio di Bonifica, sono tante le aziende agricole e viticole che hanno ammodernato gli impianti irrigui ottenendo un risparmio idrico ed energetico del 20-30%.

