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Arancia Rossa di Sicilia IGP: Consorzio e Università di Catania insieme per la qualità

 

Un progetto finalizzato al miglioramento delle produzioni dell’Arancia rossa di Sicilia IGP (Indicazione Geografica controllata da Check Fruit), anche attraverso la realizzazione di un tavolo di confronto congiunto.  Gerardo Diana (Presidente Consorzio): “Nessuna innovazione o miglioramento senza la ricerca”. Alessandra Gentile (Università Catania): “Fondamentale il trasferimento alle imprese”.

Una convenzione tra il Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP e l’Università di Catania, in particolare con il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, con la finalità di migliorare la produzione delle arance rosse IGP prodotte nel territorio della Indicazione Geografica.

“La ricerca è ancora più fondamentale in un momento come questo, tra cambiamenti climatici sempre più impattanti nelle nostre produzioni e una siccità che non può essere attenuata solo con interventi strutturali – ha spiegato il Presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP, Gerardo Diana – in questa direzione il Consorzio ha voluto sostenere questa iniziativa per mantenere un dialogo con la scienza che ora più che mai rappresenta un importante supporto al mondo produttivo e anche al mercato stesso”.

“Sarà l’occasione per trasferire al mondo produttivo i risultati di ricerche svolte negli ultimi anni dal gruppo degli arboricoltori dell’Università di Catania con riferimento alla valutazione di nuovi cloni e portinnesti, di strumenti innovativi di tutela della produzione di Arancia Rossa di Sicilia IGP, nonché per la collaborazione con il Consorzio per l’individuazione di Innovazioni utili per il comparto”, ha sottolineato la Prof.ssa Alessandra Gentile.

La convenzione ha diverse applicazioni, tutte rivolte al miglioramento delle produzioni agrumicole legate all’IGP. In particolare, tale miglioramento delle produzioni verrà sviluppato attraverso l’individuazione dei portinnesti e dei cloni di Tarocco più idonei al raggiungimento degli obiettivi del Consorzio di tutela, con particolare riferimento alle variazioni climatiche e al ciclo di siccità che sta interessando la Sicilia.

Sarà compito dell’Università di Catania quello di valutare i materiali genetici già presenti presso le aziende degli associati al Consorzio, anche attraverso la analisi dei diversi portinnesti impiegati, con particolare riferimento alle variazioni climatiche in corso e al ciclo siccitoso che sta interessando la Sicilia.

Il Dipartimento coinvolto inoltre avrà l’incarico di sovrintendere alla realizzazione di specifiche prove sperimentali presso le aziende del consorzio e alla valutazione e interpretazione dei risultati produttivi oltre che partecipare ai lavori di un tavolo permanente di confronto tra operatori e ricercatori al fine di raccogliere eventuali criticità del settore e di mettere a disposizione le innovazioni disponibili.

La durata del progetto sarà di 12 mesi al termine dei quali sarà presentato un primo report.

Ortofrutticoli DOP e IGP, 379 milioni di euro di valore alla produzione

La Dop economy italiana, malgrado le varie criticità del sistema produttivo agricolo e dei mercati, si mostra in buona salute.

I dati del XXII Rapporto Ismea-Qualivita descrivono un settore da 20,2 miliardi di euro di valore alla produzione nel 2023 (+0,2% su base annua), per una crescita del +52% in dieci anni e un contributo del 19% al fatturato complessivo dell’agroalimentare italiano.

Trend in crescita per il terzo anno di fila per la Dop economy italiana del settore agroalimentare, che nel 2023 raggiunge un valore alla produzione di 9,17 miliardi di euro per una crescita del +3,5% in un anno e del +44% dal 2013.

Dati che confermano il record del settore dei prodotti DOP IGP STG anche sul fronte del valore al consumo, che sfiora i 18 miliardi di euro nel 2023 per una crescita del +3,6% rispetto al 2022.

Il comparto italiano dei prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica conta 585.543 occupati che afferiscono a 87.212 operatori in tutto il Paese, organizzati in 182 Consorzi di tutela autorizzati dal Masaf e seguiti dall’attività di 42 Organismi di controllo.

Categoria ortofrutticoli e cereali

Gli ortofrutticoli mostrano nel complesso un calo del 2% con 379 milioni di euro di valore alla produzione: recuperano le mele dopo un biennio in flessione (+6%) e crescono agrumi (+22%), ortaggi (+2%) e patate (+14%), mentre calano frutta in guscio (-24%), frutta estiva (-26%) e pomodori (-9%).

La categoria ortofrutticoli e cereali conta 126 denominazioni DOP IGP e rappresenta il 4,1% del valore alla produzione del comparto delle Indicazioni Geografiche agroalimentari e il 3,3% del suo export.

Dopo i buoni risultati del 2022 si registra una contrazione del 2,7% della quantità certificata – in parte riconducibile agli eventi meteo che hanno colpito alcune aree del Paese – con una flessione più lieve in termini di valore.

Solo per portare alcuni esempi, in base all’Indagine Ismea-Qualivita, nel 2023:

  • la produzione certificata per la Mela Alto Adige IGP è stata di 161.112 tonnellate (-19,2% rispetto al 2022) per un valore alla produzione di 81 milioni di euro (+1% rispetto al 2022);
  • la produzione certificata per la Mela Val di Non DOP è stata di 125.670 tonnellate (-17,0% rispetto al 2022) per un valore alla produzione di 63 milioni di euro (+15,3% rispetto al 2022);
  • la produzione certificata per la Nocciola del Piemonte IGP è stata di 10.676 tonnellate (-8,5% rispetto al 2022) per un valore alla produzione di 36 milioni di euro (-26,4% rispetto al 2022);
  • la produzione certificata per l’Arancia Rossa di Sicilia IGP è stata di 26.791 tonnellate (-4,2% rispetto al 2022) per un valore alla produzione di 17 milioni di euro (+13,2% rispetto al 2022);
  • la produzione certificata per il Pomodoro di Pachino IGP è stata di 8.468 tonnellate (+3,7% rispetto al 2022) per un valore alla produzione di 13 milioni di euro (-1,2% rispetto al 2022);
  • la produzione certificata per la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP è stata di 17.966 tonnellate (-10,8% rispetto al 2022) per un valore alla produzione di 11 milioni di euro (+7,1% rispetto al 2022). (Fonte: https://www.freshplaza.it/)